Giorno per giorno – 29 Novembre 2019

Carissimi,
“Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità vi dico: non passerà questa generazione finché tutto ciò sia avvenuto” (Lc 21, 29-31). Da allora, stuoli di farisei (i meritevoli e benpensanti di ogni risma, laici e religiosi, credenti e no) che, in perfetta (non sempre) buona fede, incapaci di discernere i segni dei tempi, perché ignorano la Parola della grazia, tentano di difendere il dio (della religione o del mercato) da Dio, che si presenta nella verità scandalosa della Croce, l’albero che è germogliato lungo la vita di Gesù, e che è sempre pronto a fruttificare in salvezza per tutti, a partire dagli ultimi e più disprezzati, con cui ha scelto di identificarsi e condividere la sorte. Che abbiamo fatto, che facciamo noi, della Croce? Un pezzo di legno da appendere ai muri degli edifici pubblici o delle case, per attestare un’identità che abbiamo irrimediabilmente perduto, un segno di differenziazione e, Dio non voglia, di potere “contro” gli altri? O la testimonianza di un Dio (e perciò anche di una vita, la nostra), che si dona incondizionatamente perché tutti abbiano vita e vita in abbondanza?

Oggi il calendario ci porta la memoria di Dorothy Day, testimone di Giustizia e di Pace.

Dorothy Day nacque a Brooklyn (Usa) l’8 novembre 1897. Fin da giovane militò e fu giornalista in movimenti di sinistra, arrivando ad essere arrestata per atti di disobbedienza civile. Sentimentalmente inquieta, nel 1918 si sposò, divorziando però l’anno seguente. Da una relazione successiva nacque una bambina. A partire dal 1926 iniziò il processo della sua conversione, che sfociò nella richiesta del battesimo per sé e per la figlia. Nel 1933, incontrato l’uomo della sua vita, Peter Maurin, un brillante intellettuale francese, fondò con lui The Catholic Worker (Il Lavoratore Cattolico), giornale di sinistra, ma, come suggerisce la testata, di esplicito orientamento cristiano. Durante la grande crisi americana, la Day aprì una prima “Casa d’Accoglienza” nei suburbi di New York. Negli anni che seguirono, le Case si moltiplicarono. In esse il lavoro non si limitava all’assistenza di quanti si trovavano nel bisogno, ma mirava ad una loro coscientizzazione, attraverso l’elaborazione di una critica radicale al modello americano: nacque così il Movimento Operaio Cattolico. Negli anni successivi, fino alla morte, Dorothy s’impegnò nella lotta al fianco dei più poveri ed esclusi dalla società, a favore della giustizia e della pace, testimoniando un pacifismo cristiano, capace di coniugare parole ed azione. Morì il 29 novembre 1980.

I testi che la liturgia odierna propone alla nostra riflessione sono tratti da:
Profezia di Daniele, cap. 7,2-14; Salmo (Salmo da Dn 3, 75-81); Vangelo di Luca, cap. 21,29-33.

La preghiera del Venerdì è in comunione con i fedeli della Umma islamica, che confessano l’unicità del Dio clemente e ricco in misericordia.

Per stasera è tutto. E noi ci si congeda qui, offrendovi in lettura una citazione di Dorothy Day, tratta al suo “The Reckless Way of Love: Notes on Following Jesus” (Plough, Spring 2017). Che è, per oggi, il nostro

PENSIERO DEL GIORNO
L’amore, e sempre più amore, è l’unica soluzione per ogni problema che si presenta. Se ci amiamo abbastanza, sopporteremo reciprocamente i difetti e i pesi. Se amiamo abbastanza, accenderemo quel fuoco nei cuori degli altri. Ed è l’amore che brucerà i peccati e gli odi che ci rattristano. È l’amore che ci farà desiderare di fare grandi cose l’uno per l’altro. Nessun sacrificio e nessuna sofferenza sembreranno allora di troppo. La mia preghiera di giorno in giorno è che Dio allargherà così tanto il mio cuore da vedere tutti voi e vivere con tutti voi, nel suo amore. (Dorothy Day, The Reckless Way of Love: Notes on Following Jesus).

Ricevete l’abbraccio dei vostri fratelli e sorelle della Comunità del bairro.

Giorno per giorno – 29 Novembre 2019ultima modifica: 2019-11-29T22:46:39+01:00da fraternidade
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