Giorno per giorno – 22 Luglio 2017

Carissimi,
“Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva… si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: Donna, perché piangi? Chi cerchi? Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo. Gesù le disse: Maria! Ella si voltò e gli disse in ebraico: Rabbunì!” (Gv 20, 11. 14-16). La liturgia della festa di Maria Maddalena ci ripropone questo brano del vangelo di Pasqua. Con l’esperienza della risurrezione che tutti (o forse no), un giorno o l’altro, avremmo voluto, o vorremmo, fare. Per darci almeno la certezza che, nonostante tutte le prove contrarie, l’amore non è morto definitivamente; è stato solo sottratto, o meglio, eliminato, per qualche tempo, dal male che si annida nel Sistema, e nelle colonie del Sistema, anche, a volte, nei nostri stessi cuori. Amore che, all’improvviso, si rifà presente, proprio là dove lo si stava piangendo morto e sepolto. E le lacrime, con il lutto che esprimono, erano (sono) già una prima traccia del fatto che esso non è del tutto venuto meno, costituendone in qualche modo il richiamo. Dunque, per una sua iniziativa indeducibile – forse per noi un po’ meno, dato che conosciamo il vangelo – l’Amore si manifesta e, se ci va bene, ci chiama per nome, e ci affida la missione di dirlo vivo. Maria Maddalena siamo dunque anche noi con l’ostinazione di una speranza nascosta che dice l’incredulità circa la vittoria del male. E poi con una testimonianza che dia un minimo di credibilità all’annuncio che, anche solo balbettando, siamo inviati a recare agli altri.

Oggi il calendario ci porta la festa di Maria Maddalena, apostola degli apostoli.

Originaria di Magdala, in Galilea, Maria fu una delle donne che seguirono costantemente Gesù con gli altri discepoli. Guarita da Gesù (Lc 8,2), faceva parte del gruppo di donne che provvedevano alle necessità di Gesù e dei suoi. Fu una delle poche persone amiche che accompagnarono Gesù nella sua passione, crocifissione e fu presente alla sua sepoltura. L’esperienza dell’apparizione del Risorto fece di lei la prima inviata (apostola) ad annunciare la buona notizia della risurrezione.

I testi che la liturgia propone oggi alla nostra riflessione sono propri della memoria che celebriamo e sono tratti da:
Cantico dei Cantici, cap.3, 1-4a; Salmo 63; Vangelo di Giovanni, cap. 20,1-2.11-18.

La preghiera del sabato è in comunione con le comunità ebraiche della diaspora e di Eretz Israel.

È tutto, per stasera. Noi ci si congeda qui, offrendovi in lettura una citazione di sorella Maria dell’Eremo di Campello che ci pare ridica in sintesi il senso della festa odierna. È questo, per oggi, il nostro

PENSIERO DEL GIORNO
Seguire Dio significa seguire l’Amore, il Raggio ideale, il Bene che noi riconosciamo, il Canto dell’amore (1 Cor 13): questo canto basterebbe a creare il Cristianesimo che tutti abbiamo contribuito a rendere aberrante, nel senso che diamo importanza alle formule e non all’essenziale. (Sorella Maria parla).

Ricevete l’abbraccio dei vostri fratelli e sorelle della Comunità del bairro.

Giorno per giorno – 22 Luglio 2017ultima modifica: 2017-07-22T22:39:07+00:00da fraternidade
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